Dopo il silenzio: Sebastiano Lo Monaco e il cammino comune di teatro e giustizia

Dopo il silenzio di Francesca Niccolini e Margherita Rubino è l’adattamento teatrale del libro “Liberi Tutti” di Pietro Grasso (Sperling & Kupfer) con la regia di Alessio Pizzech

Dopo il silenzio

Dopo il silenzio

GdS 23 marzo 2018

di Eliana Rizzi 


Dopo il silenzio di Francesca Niccolini e Margherita Rubino è l’adattamento teatrale del libro “Liberi Tutti” di Pietro Grasso (Sperling & Kupfer) con la regia di Alessio Pizzech. Lo portano in scena Elisabetta Pozzi, Turi Moricca e Sebastiano Lo Monaco che racconta il suo ruolo in questa storia di mafia e redenzione.


Dopo la tappa al teatro Ghione di Roma, lo spettacolo sarà in scena dal 20 al 25 marzo al teatro Duse di Genova e dal 7 al 9 aprile al Teatro Coccia di Novara.


Qual è il punto di forza dello spettacolo?


Dopo il silenzio parla di una grande storia d’amore e impegno sociale. Pietro Grasso e sua moglie, Maria Fedele, hanno due professioni all’apparenza molto diverse ma che, inaspettatamente, si trovano unite. Sebbene lui sia magistrato e lei insegnante, alla fine incontrano percorsi simili: la lotta alla mafia si combatte non solo nelle aule di tribunale ma anche in quelle di scuola, piene di ragazzi attratti dalle sirene dei facili guadagni, dalla prospettiva di una vita dorata.


Cosa succede?


Un ragazzo irrompe nella vita di questi signori , un ragazzo mafioso con principi insani nati da bisogni oggettivi: la fame, la mancanza di lavoro, l’assenza di prospettive. Iniziano scontri dialettici che diventano incontro e, in modo maieutico, il ragazzo capisce quanto la sua strada sia sbagliata.


Come lavora l’attore su un testo dall’impronta sociale come questo?


Avevo già interpretato un testo di Grasso, la mia frequentazione con l’autore nasce anni fa e lo conosco anche umanamente. Non è solo magistrato ma anche amante della cultura, entrare nel personaggio non è stato difficile, per quanto sia comunque impegnativo ed emozionante restituire al pubblico la vita di una persona così.


Cosa succede quando si porta una storia di mafia a teatro?


Teatro e giustizia hanno un ruolo sociale, è così dall’antica Grecia. Sia la magistratura che il teatro svolgono una funzione etica. Noi facciamo lo spettacolo da anni in tutta Italia e la risposta è sempre sorprendente: il pubblico alla fine si alza in piedi, applaude e non è raro vedere qualcuno a cui scende qualche lacrima davanti a quella che è la realtà del nostro paese.


Tratto dal libro di Pietro Grasso
“Liberi tutti” (edito Sperling & Kupfer S.p.A.)
di Francesco Niccolini e Margherita Rubino


Con Sebastiano Lo Monaco, Elisabetta Pozzi e Turi Moricca


Regia Alessio Pizzech


Scene Giacomo Tringali – Costumi Cristina Da Rold
Musiche Dario Arcidiacono – Luci Luigi Ascione
Interventi video Giacomo Verde – Canti originali Carlo Muratori
Coro Discantus, diretto dal Maestro Salvo Sampieri


Produzione
Sicilia Teatro e Spoleto56 Festival dei 2Mondi