Giulio Cesare di Shakespeare in versione Trump: gli sponsor si ritirano

Delta Airlines e Bank of America tagliano i finanziamenti all'opera: oltrepassati i limiti del buongusto

Il Giulio Cesare in scena a New York considerato una parodia di Trump

Il Giulio Cesare in scena a New York considerato una parodia di Trump

GdS 12 giugno 2017

Il presidente che divide l'america è al centro di altre polemiche: completo blu scuro, camicia bianca, cravatta blu reale, capelli biondi tendenti al rosso. Giulio Cesare in versione Donald Trump, in scena a Central Park, a New York, non è piaciuta a Delta Airlines e Bank of America, che hanno deciso di ritirare la sponsorizzazione alla rappresentazione del The Public Theater in programma durante la rassegna 'Shakespeare in the Park'.


Sui media statunitensi, la polemica era stata sollevata da Laura Sheaffer durante un programma radiofonico, poi ampliata da siti come Mediaite e Playbill, infine arrivata su The Gothamist. Secondo la donna, che lavora per Salem Media e ha assistito alla rappresentazione alcuni giorni fa, il testo è rimasto in gran parte fedele all'originale di Shakespeare e non c'è un esplicito riferimento al presidente statunitense, ma l'intenzione è "palesemente ovvia". Inoltre, la moglie di Giulio Cesare, Calpurnia, somiglierebbe a Melania Trump e parlerebbe con "un accento slavo".
Poi, Sheaffer ha raccontato la scena dell'omicidio di Giulio Cesare, avvenuto per opera dei senatori sotto una bandiera statunitense, "interamente rappresentata in scena, con il sangue che fuoriusciva da tutto il corpo". Una scena "scioccante e sgradevole".




La scelta di 'Giulio Cesare' era stata spiegata con la volontà di mettere in scena "un capolavoro politico di Shakespeare che non è mai sembrato più contemporaneo"; sul sito di The Public Theater, Giulio Cesare è descritto come un leader "magnetico, populista, irriverente" che pretende "un potere assoluto", a cui si oppose "un piccolo gruppo di patrioti, devoti alle tradizioni democratiche".


Bank of America ha rilasciato un comunicato, con cui ha sottolineato di "sostenere l'arte in tutto il mondo, compresa una partnership di 11 anni con The Public Theater e Shakespeare in the Park, ma Giulio Cesare è stato rappresentato in un modo inteso a provocare e offendere. Se la sua intenzione fosse stata nota, avremmo deciso di non sponsorizzarlo. Ritiriamo il finanziamento a questa produzione". Delta, invece, ha spiegato la propria posizione su Twitter: "La rappresentazione non riflette i valori di Delta, a prescindere da quale possa essere la vostra posizione politica. La direzione artistica e creativa ha oltrepassato il limite del buon gusto".


La decisione di Delta e Bank of America è stata salutata positivamente da Eric Trump, figlio del presidente, che su Twitter ha scritto: "Grazie, questa era la cosa giusta da fare..."