Lucio Battisti, un canto libero oltre i divieti

Proibite cover e pubblicazione di inediti, vietati festival a lui dedicati. Un mito che gli eredi vogliono controllare ma che il pubblico non dimenticherà mai.

Lucio Battisti

Lucio Battisti

GdS 15 aprile 2016
Negli anni tutte le iniziative proposte per ricordare Lucio Battisti sono state puntualmente bocciate dalla Edizioni Musicali Acqua Azzurra, la società che detiene i diritti delle canzoni del cantante ed è controllata da Grazia Letizia Veronese, vedova del cantante, e dall’unico figlio della coppia, Luca Filippo.




Noti i contrastati tra gli eredi e Mogol che di Lucio fu amico e fido paroliere. Nel 2014 per l'album Le canzoni di Mogol e Battisti in versione Rock New Era, una raccolta di pezzi famosi della coppia reincisi in versione moderna, la Veronese mise un veto su qualsiasi iniziativa riguardante il marito.



Mogol,scelse di rendere disponibile il disco anche su iTunes, piattaforma detestata dagli eredi Battisti, sia in segno di sfida, sia motivando così la scelta: "Lucio, se fosse stato ancora vivo, avrebbe appoggiato il progetto".





Una questione che sembra andare al di là del semplice controllo dei diritti d’autore entrando in una sfera più delicata che ha a che fare con la memoria collettiva. Nonostante i divieti nessuno potrà mai ingabbiare il canto libero di un mito come Battisti e relegarlo in una sfera personale e privata. E sopratutto nessuno potrà mai fermare un emozione che l'autore regala al suo pubblico con una canzone.