Sinead O'Connor in lacrime su Fb: "Sono sola e malata"

A seguito di una diagnosi di bipolarismo e depressione, l’artista si è infatti dovuta sottrarre alla scena pubblica anni fa

Sinead O’Connor

Sinead O’Connor

GdS 8 agosto 2017

La cantautrice irlandese Sinead O’Connor, nata nel 1966 e nota per successi come ‘Nothing compares 2 U’ così come per le sue innumerevoli contestazioni politiche, ad esempio quella manifestata nei confronti di Papa Paolo Giovanni II e dell’inno americano nel 1992, si è trovata ad affrontare degli anni difficili: a seguito di una diagnosi di bipolarismo e depressione, l’artista si è infatti dovuta sottrarre alla scena pubblica, rilasciando sporadicamente delle dichiarazioni sul suo stato di salute, che sembra non migliorare. Infatti, dopo un commento pubblicato sul suo profilo Facebook nel 2015, nella quale Sinead sembrava considerare la possibilità di togliersi la vita, e che già all’epoca aveva allarmato le autorità irlandesi, ecco che la cantante dublinese ha condiviso oggi un video lungo tredici minuti, nella quale esprime tutta la sua disperazione per lo stato in cui si trova a vivere da anni e per la perdita del figlio tredicenne, della quale si è vista sottrarre la custodia.
Sinead O’Connor, in lacrime, lamenta una condizione medica che sente come una ‘droga’ e che ha portato coloro che avrebbero dovuto amarla, ad isolarla e bistrattarla, al punto da costringerla, nel corso degli anni, a vivere in solitudine in differenti motel. La speranza dell’artista è di riuscire a condividere questa suo malessere emotivo con chi ne è ugualmente afflitto, lanciando in rete un video che possa far sentire meno solo chiunque stia lottando con una malattia mentale come la sua: ma il profondo stato di prostrazione nella quale si trova la cantante, chiaramente visibile dal filmato, ha preoccupato il mondo del web, popolato da fan della sua musica, che hanno condiviso il video affinché anche le autorità prendessero pienamente atto della situazione. L’augurio comune è che qualcosa possa finalmente esser fatta per alleviare la sofferenza dell’artista irlandese.