"Dame aux camélias", riapre La Scala con Bolle e Zakharova

Al via il 17 dicembre la nuova stagione di balletto del Teatro milanese

Bolle in 'Dame aux camelias'

Bolle in 'Dame aux camelias'

GdS 25 maggio 2017

La nuova stagione di balletto del Teatro alla Scala di Milano è stata presentata oggi dal sovrintendente e direttore artistico Alexander Pereira e dal direttore del corpo di ballo Frédéric Olivieri. Riapre con la 'Dame aux camélias' di John Neumeier il 17 dicembre, protagonista la coppia Bolle-Zakharova. In cartellone anche Goldberg- Variationen' di Henzi Spoerli (dal 25 gennaio), il trittico composto da 'Mahler 10', 'Petite Mort', 'Bolero', gioielli della coreografia del '900 firmati Barton, Kylian, Béjart (dal 10 marzo) accanto a due classici del repertorio, 'Le Corsaire' (dal 20 aprile), Don Chisciotte (dal 10 luglio) nelle versione coreografica, quest'ultimo, di Nureyev. Tra gli altri appuntamenti, la 'Serata Nureyev' (24, 25, 26 maggio), omaggio per l'ottantesimo anniversario della nascita e per il venticinquesimo anniversario della scomparsa del grande danzatore russo, l''Histoire de Manon' che chiuderà il ciclo di rappresentazioni (dal 17 ottobre) e che vedrà in scena ancora una volta la coppia Bolle- Zakharova.


"Assumere nuovamente la direzione del Corpo di Ballo scaligero è per me un grande onore e sarà dunque sempre più forte il mio impegno a rispettare la gloriosa storia di questa compagnia - ha dichiarato Fréderic Olivieri - e proiettarne al meglio nel futuro le qualità e il valore artistico. Trovare il giusto equilibrio, insomma, tra una tradizione che abbiamo il dovere di preservare e tramandare alle generazioni future, e la necessaria apertura alle nuove voci che animano la scena internazionale'. Una stagione, quella scaligera - ha proseguito il neo direttore, che ha già guidato al compagnia a partire dal 2006- che vede importanti riprese e tre nuovi ingressi in repertorio, di cui una creazione in prima assoluta. La new entry è legata al 'Corsaire', il più emozionante tra i grandi classici, ricco di azione, passione, romanticismo e momenti di straordinario virtuosismo. Nella coreografia dell’autorevole specialista dei grandi balletti ottocenteschi Anna-Marie Holmes - ha aggiunto Olivieri - da Petipa (di cui nel 2018 ricorrono i 200 anni dalla nascita) e Sergeyev, con nuove scene e costumi di Luisa Spinatelli, sarà la prima produzione della Scala da quando, nell’Ottocento, Giovanni Galzerani mise in scena il primo balletto su 'The Corsair' di Lord Byron e nel 1857 Domenico Ronzani". 


 



Frédèric Olivieri ha poi ricordato ancora che per la prima volta giungerà uno dei capolavoro di Heinz Spoerli, 'Goldberg-Variationen': ''Produzione sofisticata, profondamente ispirata - ha spiegato ancora - che prosegue il ciclo di balletti su musica da camera, inauguratosi nel 2015 con 'Cello Suites, a testimoniare il profondo legame del coreografo con la musica di Bach'. Per la nuova creazione, in prima assoluta, la Scala ospiterà anche Aszure Barton, coreografa acclamata a livello internazionale, indicata da Mikhail Baryshnikov come uno tra i più innovativi coreografi di questa generazione''. Nella programmazione del balletto della Scala riconfermati gli appuntamenti aperti al pubblico, 'Prima delle prime', tenuti da giornalisti, studiosi e critici di danza dedicati agli spettacoli in cartellone. Questo il calendario degli appuntamenti: 'Neumeier, Marguerite e la poetica della nostalgia' (15 dicembre), 'Spoerli, variazioni sul classico' (18 gennaio), 'Barton, Kylian, Béjart- Dal 1961 a oggi: elettriche conferme, attese novità (7 marzo). E, ancora, 'Amore e avventure secondo Petipa' (18 aprile), 'Rudolf Nureyev, l’uomo che re-inventò la danza' (23 marzo), 'Don Chisciotte- Carattere ed esotismo di un classico imperiale' (5 luglio), 'L'Histoire de Manon- Tra purezza e inganno, un destino al femminile' (11 ottobre).