Il Festival di Cannes firma un patto per la parità di genere: no alle discriminazioni

A promuoverlo il gruppo francese 50/50, i movimenti Time's Up americano e inglese, l'italiano Dissenso comune, lo spagnolo Cima e il greco Wave

Cate Blanchett

Cate Blanchett

GdS 14 maggio 2018

Come annunciato alla vigilia di questa settantunesima edizione il Festival del cinema di Cannes si impegna per la parità di genere e promette di rendere più trasparente il processo di selezione, spingendo verso l'uguaglianza.
E' il risultato concreto, in un atto con tanto di firma, arrivato dopo la riunione di oggi tra le rappresentanti dei movimenti femminili: dal gruppo francese di parità di genere 50/50 entro il 2020, ai movimenti Time's Up americano e inglese, l'italiano Dissenso Comune, lo spagnolo Cima, il greco Wave. Per la prima volta si sono dati appuntamento per conoscersi, parlare delle attività nei singoli paesi e confrontare le proprie esperienze. Tanti gli obiettivi comuni a partire dal raggiungimento del pari trattamento economico.
Il direttore generale del festival, Thierry Fremaux, ha firmato il documento nel padiglione Cnc, sulla spiaggia di Cannes, insieme a Edouard Waintrop, direttore artistico della Quinzaine des realisateurs e Charles Tesson, direttore artistico della Semaine de la Critique.
In prima fila, testimoni del patto, Cate Blanchett presidentessa della giuria del concorso per la Palma d'oro con le giurate Kristen Stewart, Ava DuVernay e Lea Seydoux.

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