Rupert Everett diventa Oscar Wilde e attacca l'Italia: che Paese omofobo

L'attore è anche il regista di The Happy Prince, omaggio allo scrittore dei garofani verdi. In conferenza stampa ricorda le persecuzioni, ancora oggi, ai danni degli omosessuali

Una scena di The Happy Prince

Una scena di The Happy Prince

GdS 10 aprile 2018

Rupert Everett diventa Oscar Wilde in un appassionato omaggio allo scrittore, aforista, poeta, drammaturgo e saggista irlandese, omosessuale dichiarato ante litteram. Accade in 'The Happy Prince', esordio alla regia di Everett, già passato fuori concorso Berlinale Special e ora in sala da giovedì 12 aprile in Italia in circa 150 copie con Vision Distribution. E oggi, alla Casa del Cinema di Roma, in conferenza stampa, Everett, protagonista e regista del film, si lascia andare a uno sfogo sulla condizione degli omosessuali nel mondo e anche in Italia: "Ancora oggi - dice - gli omosessuali vengono perseguitati in Russia, Cina e India e anche in Italia e Gran Bretagna la loro situazione non è affatto buona. In Italia c'è l'atteggiamento omofobo della Lega e, dopo 17 anni, Genova non sostiene più il gay pride. C'è insomma una rinnovata fobia contro gli omosessuali e rispetto a queste cose - conclude - bisogna essere vigili e attivi".

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