"Da'wah": Alla Festa del Cinema, le voci da un collegio islamico

Da’wah (L’invito) è un documentario scritto e diretto da Italo Spinelli, tra i pochi europei ad essere entrati in un pondok pesantren (collegio islamico).

L'invito- Da'wah

L'invito- Da'wah

GdS 12 ottobre 2017

Evento speciale della Festa del Cinema di Roma, Da’wah (L’invito) è un documentario scritto e diretto da Italo Spinelli – regista, fondatore e ideatore del festival Asiatica Film Mediale -, tra i pochi europei ad essere entrati in un pondok pesantren (collegio islamico) per raccontare e filmare la vita e le abitudini quotidiane dei giovani studenti e un inedito volto dell’Islam: quello che contrappone la compassione e i gentili consigli alla violenza e alle bombe, una religione che invita alla pacata discussione tra cuori puri e non ad intolleranti e feroci azioni di violenza. A Da’wah sarà dedicata una serata evento in cui assieme al regista interverrà il maestro Bernardo Bertolucci.
Attraverso la voce di quattro giovani studenti – Rafli, Masduqui, Yazid, Shofi – che sognano un giorno di poter finalmente divenire Ustād, o meglio guide religiose e predicatori dei precetti di Allah, Spinelli ha voluto rivelare una loro tipica giornata di collegio, poco prima del ritorno a casa per la pausa del Ramadan. Seguendoli sin dalle fasi del risveglio, il regista li ha osservati in silenzio dall’alba, quando è già tempo di pregare, durante le lezioni e sino al tardo pomeriggio, nei momenti di chiacchiere tra amici obbligatoriamente in arabo. Grazie agli interventi dei genitori dei protagonisti, le reazioni e i sogni che coltivano per i loro figli, il pubblico avrà la possibilità di apprendere e comprendere i fondamenti di una religione oltraggiata dal suo ramo più radicale e oscurantista.
L’opera, prodotta dalla Kaia Films Indonesia, è stata girata nel collegio di “Dalwa”, situato nella Regency di Pasuruan, nella provincia orientale di Giava, dove inoltre sono collocati molti altri collegi coranici. “Dalwa” è frequentata da 2.700 ragazzi tra i 6 e i 18 anni, ed oltre all’attento studio del Corano e dell’Arabo, si insegnano negli ultimi anni anche materie come la matematica, la lingua inglese, l'economia e l’informatica.